SENOLOGIA
CHIRURGIA DELLA MAMMELLA

Prof. Massimo Vergine
Chirurgia Generale e Ricostruttiva - Chirurgia Plastica


 
Prevenzione tumore mammella

Prof. Massimo Vergine
Univerista' "La Sapienza" Roma
Policlinico Umberto I
Dipartimento Scienze Chirurgiche


Studio: One day Medical Center - Via Ambrosini 114 Roma
Tel. 0659453267
Cell: 3396166430


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Terapia postchirurgica tumori della mammella

 

La terapia radiante (o radioterapia) consiste nell'uso di radiazioni ad alta energia per distruggere le cellule cancerose e impedirne la crescita. I raggi partono da una sorgente radioattiva esterna al corpo della paziente e vengono indirizzati verso la mammella con l'aiuto di una macchina
La radioterapia, da sola o in combinazione con la chemioterapia o l'endocrinoterapia, viene prescritta talvolta prima di un'operazione chirurgica allo scopo di distruggere le cellule tumorali e ridurre le dimensioni della neoplasia, specie nei casi in cui il tumore e di grosse dimensioni o non facilmente asportabile dal chirurgo.

Prima di sottoporvi alla radioterapia, potreste voler rivolgere al medico le seguenti domande:
• Perche ho bisogno di questo tipo di trattamento?
• Quali sono i rischi e gli effetti collaterali della radioterapia?
• Quando iniziero il ciclo di trattamento? Quando si concludera?
• Come mi sentiro durante questo periodo?
• Cosa posso fare per trarre il massimo beneficio dalla cura?
• Potro continuare le mie normali attivita?
• Che aspetto avra il mio seno al termine del trattamento?
• Quante probabilita esistono che il tumore si ripresenti?

La chemioterapia consiste nell'impiego di farmaci anti-cancro per distruggere le cellule tumorali. Nel caso di carcinoma mammario, si somministra di solito una combinazione di farmaci, per bocca oppure per endovena. In entrambi i casi, la chemioterapia e una terapia sistemica, perche i farmaci entrano nel circolo ematico diffondendosi per tutto l'organismo.

La chemioterapia e somministrata in cicli: a un periodo di trattamento segue un periodo di riposo, poi un altro di trattamento e cosi via. Molte donne ricevono la chemioterapia in un ambulatorio ospedaliero, altre presso lo studio del proprio medico, o a casa. Tuttavia, a seconda del tipo di medicinale impiegato e delle condizioni di salute della paziente, il ricovero in ospedale si rende talvolta necessario.

L'endocrinoterapia mira a bloccare l'azione degli ormoni sulle cellule tumorali. Questo tipo di terapia prevede in certi casi l'uso di farmaci che modificano il funzionamento ormonale, oppure l'asportazione chirurgica delle ovaie, produttrici degli ormoni femminili. Come la chemioterapia, anche la terapia ormonale si puo definire sistemica, perche interessa tutte le cellule dell'organismo.

Ecco una serie di domande che le pazienti si porranno sulla chemioterapia e sull'endocrinoterapia:
• Perche mi e stato prescritto questo trattamento?
• Che tipo di farmaci mi saranno somministrati? Quale sara il loro effetto?
• Si presenteranno effetti collaterali? Cosa posso fare per tenerli sotto controllo?
• Se la cura migliore per il mio caso e la terapia ormonale, avra piu successo un trattamento farmacologico o un intervento chirurgico?
• Quanto durera la cura?

Scelta del trattamento
La scelta del trattamento migliore e molto complessa e viene spesso influenzata dal giudizio del medico e dai desideri delle pazienti.

La scelta di una terapia dipende da diversi fattori: l'eta della paziente, il fatto che abbia avuto o no la menopausa, le sue condizioni generali di salute, le dimensioni, la localizzazione e lo stadio del tumore, se il medico ha sentito i linfonodi ascellari alla palpazione, e dalle dimensioni della mammella. Si prendono inoltre in considerazione certe caratteristiche delle cellule tumorali (ad esempio se la loro crescita e influenzata dall'azione ormonale). Il fattore piu importante e lo stadio del tumore, che si basa sulle dimensioni della neoplasia e sull'eventuale esistenza di metastasi. La sezione seguente riporta alcune brevi descrizioni degli stadi di un tumore mammario e i trattamenti piu frequentemente applicati per ogni caso (talvolta altri tipi di cura si ritengono piu appropriati).

Lo stadio 0 e detto anche carcinoma non invasivo o carcinoma in situ.

Il termine carcinoma lobulare in situ o CLIS si riferisce ad una proliferazione cellulare anomala all'interno del rivestimento di un lobulo. Raramente evolve in un tumore invasivo. Tuttavia, la sua presenza segnala che la donna e soggetta ad un rischio elevato di sviluppare un tumore ad entrambe le mammelle. Ad alcune donne colpite da CLIS viene somministrato un farmaco chiamato tamoxifene che aiuta a prevenire il cancro della mammella, oppure possono scegliere di partecipare a studi in cui si sperimentino gli effetti di nuovi trattamenti di prevenzione. Altre non ricevono alcun tipo di trattamento, ma vengono invitate dal medico a ripresentarsi regolarmente per un controllo. Ad altre ancora vengono asportate entrambe le mammelle per impedire la crescita del tumore (in molti casi la dissezione dei linfonodi ascellari non e necessaria).

Il termine carcinoma duttale in situ, chiamato anche carcinoma intraduttale o CDIS, si riferisce ad una proliferazione cellulare di natura neoplastica ne tessuto di rivestimento di un dotto che non ha invaso il tessuto mammario circostante. In mancanza di un trattamento adeguato per questa lesione, le cellule cancerose potrebbero con il tempo uscire dal dotto e diffondersi nel tessuto circostante, dando luogo ad un carcinoma mammario invasivo. I piu frequenti tipi di trattamento per le pazienti colpite da CDIS sono la mastectomia oppure un intervento di chirurgia ricostruttiva seguito da un ciclo di radioterapia. Non comporta di solito l'asportazione dei linfonodi ascellari. Parlate con il medico in merito ad un eventuale impiego del tamoxifene come trattamento alternativo.

Gli stadi I e II si attribuiscono a forme precoci di carcinoma mammario, stadio Idi tipo pero invasivo. Allo stadio I le cellule tumorali non si sono diffuse oltre la mammella e il tumore ha un diametro di circa 2 cm. Lo stadio II puo comprendere uno dei seguenti casi: il tumore mammario ha circa 2 cm di diametro e ha invaso i linfonodi ascellari; il tumore misura da 2 a 5 cm di diametro con o senza invasione dei linfonodi; oppure il tumore misura piu di 5 cm ma i linfonodi non sono invasi.
stadio IIIn casi di carcinoma mammario di stadio non avanzato si interviene con terapia chirurgica ricostruttiva seguita da radioterapia come forma di trattamento locale primitivo, oppure si pratica una mastectomia associata o meno ad un intervento di ricostruzione del seno (chirurgia plastica). A volte un ciclo di terapia radiante viene praticato sulla parete toracica dopo la mastectomia. Entrambi gli approcci sono validi per la cura di un tumore di stadio non avanzato. La scelta tra la chirurgia ricostruttiva e la mastectomia dipende in gran parte dalle dimensioni, dalla localizzazione e da altre caratteristiche del tumore, dalle dimensioni della mammella nonche dal grado di interesse della paziente a mantenere l'aspetto originario del proprio seno. In entrambi i casi i linfonodi ascellari vengono rimossi.

Molte donne con tumori di stadio I e la maggior parte delle pazienti con tumori di stadio II ricevono la chemioterapia e/o la terapia ormonale in aggiunta alla chirurgia o alla chirurgia associata alla radioterapia. Questo trattamento complementare si chiama terapia adiuvante e si prefigge la distruzione di tutte le cellule cancerose residue per prevenire lo sviluppo di una recidiva o di metastasi.

Lo stadio III e definito anche tumore localmente avanzato: il tumore mammario e di grosse dimensioni (piu di 5 cm di stadio IIIdiametro) e si e esteso ai linfonodi o ai tessuti adiacenti. Il carcinoma mammario infiammatorio e un tipo di cancro localmente avanzato.
Il trattamento piu frequente per le pazienti con tumore di stadio III comprende una terapia locale mirante a distruggere il cancro alla mammella, in associazione ad una terapia sistemica che impedisca la formazione di metastasi. Il trattamento locale consistera verosimilmente in un intervento chirurgico e/o radioterapia alla mammella e alla zona ascellare, mentre il trattamento sistemico prevedera cicli chemioterapici, endocrinoterapia o entrambi, prima o dopo il trattamento locale.

Stadio IV significa carcinoma mammario metastatico. Il tumore si e stadio IVesteso dalla mammella ad altri organi.
In questo caso l'oncologo prescrivera la chemioterapia e/o la terapia ormonale per uccidere le cellule tumorali e tenere la malattia sotto controllo. La paziente si sottoporra ad interventi di chirurgia o di radioterapia per il trattamento del tumore mammario, mentre la radioterapia contribuira alla cura delle metastasi.



• Il tumore si dice palindromico o ricorrente quando si ripresenta nonostante la terapia. Anche nel caso in cui si sia avuta l'impressione di aver completamente asportato o distrutto il cancro, la malattia talvolta riappare poiche non sono state individuate le cellule cancerose residue o perche il tumore si era gia diffuso prima della terapia. Molto spesso, i fenomeni di ricorrenza si verificano entro 2 o 3 anni dal trattamento, ma il tumore della mammella puo ripresentarsi anche dopo un numero superiore di anni.
Lo sviluppo di recidive nella sola zona di asportazione chirurgica e chiamato palindromia locale. Se il cancro riappare in altri organi, si definisce carcinoma mammario metastatico. Le pazienti riceveranno un solo tipo di trattamento o una combinazione di terapie.

 
 
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