Tumore filloide
I
tumori filloidi vengono distinti in
benigni, borderline e maligni in base alle atipie cellulari
presenti e ai margini e all’attivita' mitotica.
I tumori filloidi benigni presenta margini ben definiti
, minima atipia e rare mitosi.
Il filloide maligno (20-30% dei filloidi) presenta
,margini infiltrati, significative atipie cellulari
e intensa attivita' mitotica.
Borderline sono quelli con caratteristiche intermedie.
Clinicamente
si presenta come una massa nodulare, spesso non dolente
alla palpazione, a contorni netti e supeficie liscia,
spesso indistinguibile da un fibroadenoma. A differenza
di quest’ultimo ha una crescita molto rapida fino
talvolta determinare una irregolarita del profilo
mammario con superfisce cutanea stirata e presenza
di reticoli venosi. In rari casi puo provocare arrossamento
cutaneo e ulcerazioni.
Per
la diagnosi strumentale ci si avvale dell’ecografia
e della mammografia. Anche se spesso le immagini possono
sovrapporsi a quelle di un comune fibroadenoma, se
ne differenzia per le aumentate dimensioni, per la
crescita maggiore.
L’esame con agoaspirato quindi si
rende necessario per poter fare diagnosi certa e quindi
porre l’indicazione chirurgica il trattamento del
tumore filloide e sempre chirurgico e consiste nella
sua ampia asportazione comprendente almeno 1 cm ti
tessuto sano intorno alla neoformazione.
La chirurgia conservativa rappresenta sempre
la prima opzione chirurgica qualora sia possibile
, in rapporto alle dimensioni e sede del tumore e
dimensioni della mammella, garantire una resezione
ontologicamente adeguata con risultato estetico soddisfacente.
In
alternativa nei casi ti tumori filloidi maligni di
grandi dimensioni e' indicata la mastectomia totale
o la mastectomia sottocutanea con risparmio del complesso
areola-capezzolo con eventuale ricostruzione plastica
con protesi.
Quasi mai e' indicata di routine la procedura del
linfonodo sentinella e la linfectomia ascellare in
quanto le eventuali metastasi si sviluppano per via
ematogena.
In caso di di linfonodi palpabili in sede ascellare
e opportuno procedere ad ago aspirato in quanto spesso
i linfonodi sono solo di origine infiammatoria reattiva
alla necrosi tumorale.
Riferimenti
bibliografici
Mario
Rientes-Cicero Urban –Chirurgia della mammella estetica
e ricostruttiva _ Edizioni Piccin 2007
Trattato di senologia- edizioni Piccin 2004
Neoplasie della mammella: dalla diagnosi al trattamento
: Cosmi E.-Pinotti J. See-Edizioni 2006
Senologia- Diagnostica per Immagini – Umberto Veronesi
Edizioni medico scientifiche 1997
A CURA DEL
Prof.
Massimo Vergine
Univerista' "La Sapienza" Roma
Policlinico Umberto I
Dipartimento Scienze Chirurgiche